Una delle conseguenze più spiacevoli del prendere il sole senza precauzioni è costituita dalle macchie solari, meglio definite come discromie cutanee.
Le discromie cutanee sono modificazioni del normale colore della pelle, tipicamente dovute a un eccesso (ipercromia) o una carenza (ipocromia) localizzata di melanina, il pigmento che determina il colore della pelle e degli occhi, la cui produzione è stimolata dai raggi UV.
In condizioni normali, il processo di ricambio cellulare dell’epidermide fa sì che la pelle pigmentata dalla melanina tenda a tornare spontaneamente al suo colore naturale, una volta cessato lo stimolo che ne ha indotto la produzione. È quello che avviene normalmente con l'abbronzatura. A volte, però, la produzione e la risalita in superficie della melanina sono eccessive e si formano così delle zone iperpigmentate, di diversa forma e dimensione, in corrispondenza delle zone più esposte: mani e viso.
La loro comparsa è dovuta quasi sempre ad un'esposizione ai raggi UV del sole senza le dovute protezioni, soprattutto come conseguenza di eritemi, scottature o ustioni.
Altre possibili cause dell'alterazione del colore della pelle possono essere le proliferazioni di miceti e batteri, terapie ormonali o l'uso di contraccettivi orali, fattori irritativi chimici o malattie autoimmunitarie, come nel caso di chi soffre di vitiligine.
Prevenzione
Come tutti sanno, prevenire è meglio che curare. Le discromie cutanee non sono temporanee e non sono facili da eliminare. Per evitare la comparsa di macchie sul viso è necessario fare molta attenzione durante l'esposizione solare, evitando di esporsi nelle ore più calde e utilizzando protezioni solari dal fattore protettivo molto alto, da applicare con frequenza sia prima che durante l'esposizione, anche se siamo sotto l'ombrellone, poiché anche coperti dall'ombrellone possiamo essere colpiti fino al 35% delle radiazioni solari, riflesse dalla sabbia e dal mare.
Inoltre è importante avere una pelle molto idratata, applicando una crema idratante mattina e sera per detergere la pelle in profondità e prepararla a ricevere i trattamenti.
Cura
Se sono già comparse macchie sul viso, si può optare per due tipi di trattamenti: attraverso principi attivi che favoriscono il ricambio cellulare con prodotti leviganti come i peeling, che applicano una soluzione acida sulla pelle, o con principi attivi che bloccano la produzione di melanina. Per intensificare l’effetto illuminante e schiarente, può risultare utile abbinare un prodotto levigante con Acido Glicolico e Vitamine, che con la sua azione esfoliante e antiossidante favorisce il ricambio cellulare e rende la pelle più ricettiva ai trattamenti successivi.
Esistono creme depigmentanti e la crioterapia, un trattamento che vede l'uso di azoto liquido a temperature molto basse, per creare un danno epidermico sulla zona da trattare; in seguito al trattamento si formano delle bolle che, una volta guarite, dovrebbero portare via con sé la macchia.
Esistono anche terapie laser o con luce pulsata, con cui il dermatologo colpisce le parti affette con una luce ad alta energia, e i trattamenti più intensi riescono a penetrare negli strati di pelle più profondi. I trattamenti laser possono essere più efficaci e precisi, ma sono più cari e soprattutto invasivi, e la possibilità di infezioni o bruciature potrebbe provocare un iperpigmentazione post-infiammatoria nelle persone con la pelle più scura.
Il limone, il bicarbonato di sodio e l'aloe vera sono ottimi rimedi naturali per schiarire le macchie.
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